Il libro del mese: Sii te stesso a modo mio di Matteo Lancini

Partendo dal concetto provocatorio di Enjoy Washing introdotto da Matteo Lancini, questo articolo esplora il rischio che corrono oggi molte organizzazioni: creare una felicità artificiale che maschera il disagio reale delle persone. Attraverso esperienze dirette e riflessioni sul clima aziendale, si mette in discussione l’efficacia di alcune pratiche moderne come il “Chief Happiness Officer” e si propone un approccio più autentico all’ascolto e alla gestione delle emozioni in azienda.

Se vuoi misurare il clima, misura le emozioni

Active Listening è un sistema innovativo che trasforma l’ascolto in un processo strutturato, capace di raccogliere e tradurre emozioni, percezioni e feedback delle persone in dati utili e azioni concrete.
In un contesto aziendale sempre più complesso — dove contano tempestività, affidabilità, agilità e benessere — Active Listening integra l’Intelligenza Artificiale per offrire una misurazione in tempo reale del clima organizzativo.

Non si limita a “sentire”, ma ascolta davvero, dando valore all’opinione delle persone e promuovendo una cultura organizzativa fondata su consapevolezza, responsabilità e azione.

Estrarre il talento dalla Gen Z, ma non solo

Il vero talento non si crea aggiungendo, ma togliendo. In questo articolo esploriamo come liberare il potenziale della Gen Z (e non solo) richieda un cambio di paradigma: meno modelli, più spazi liberi. Il ruolo dei manager è fondamentale, ma per abilitare il talento devono prima lavorare su sé stessi. La Gen Z è già pronta, ha solo bisogno di fiducia e di un ambiente fertile per emergere.

I 4 tips per estrarre i talenti

Per essere leader oggi non basta sapere cosa fare, serve anche capire chi siamo. In questo articolo esploriamo quattro spunti per guidare con consapevolezza: lavorare sulle emozioni, rimettere in discussione convinzioni rigide, coltivare il potenziale dei talenti già presenti e approfondire la conoscenza di sé. Un viaggio continuo che parte da dentro per generare valore fuori.

Un libro un articolo da leggere, in questo caso due (libri)

Citando i libri “Uccideresti l’uomo grasso” di David Edmonds e G. Guerriero e “Rumore” di Daniel Kahneman, Olivier Sibony e Cass R. Sunstein, il nostro obiettivo non è analizzare il loro contenuto in profondità, ma mettere in luce un tema centrale: le decisioni. Le decisioni sono l’elemento cruciale su cui investire tempo e risorse nelle organizzazioni. Spesso, infatti, formazione e sviluppo non affrontano adeguatamente questo aspetto, che è alla base della leadership, della comunicazione e del change management. Ogni decisione ha implicazioni etiche e pratiche, e richiede un’analisi consapevole delle conseguenze. I libri ci insegnano a ridurre il rumore e i bias, promuovendo una leadership che crea ambienti decisionali efficaci. Riflettiamo su quanto costano le decisioni del nostro team e sulla capacità di prendere decisioni ottimali. Questa è la competenza chiave per il successo organizzativo.

La Voce della GenZ: Cosa Vogliono Davvero in Azienda

Durante il nostro ultimo workshop, abbiamo fatto qualcosa di davvero unico: abbiamo chiesto direttamente ai membri della GenZ cosa pensano e sentono riguardo al mondo del lavoro. È stato sorprendente scoprire quanto sia diverso il loro punto di vista. Abbiamo posto due domande fondamentali: cosa ti attrae emotivamente e mentalmente in un’azienda, e cosa ti farebbe rimanere o lasciare un’organizzazione? Le loro risposte hanno svelato tre temi chiave: la fusione tra vita personale e professionale, il valore della trasparenza e del rispetto, e l’importanza delle relazioni che vanno oltre l’ambiente di lavoro. Vieni a scoprire come la GenZ sta cambiando il modo in cui vediamo il lavoro.

I 4 (+3) tips di BAATS volume 3

In questa edizione speciale, presentiamo 7 TIPS focalizzati sulla GenZ, anziché i consueti 4. Scopri come gestire efficacemente un team giovane con una visione chiara, interazioni continue e comportamenti misurabili. Impara a bilanciare il tuo tempo tra pensiero, emozioni e azioni, e a valorizzare il concetto di continuità, fondamentale per la GenZ. Promuovi il benessere mentale con trasparenza e interazione, crea un ambiente accogliente per individui e gruppi, usa l’ascolto attivo per comprendere meglio il tuo team, e fornisci feedback continuo per evitare sensi di colpa. Esplora questi TIPS per comprendere e motivare al meglio la nuova generazione nel mondo del lavoro.

Le serie ci insegnano: Sugar by Apple TV

Scopri come la serie TV “Sugar” di Apple TV porta l’originalità e la profondità proprie della piattaforma anche nell’intrattenimento. In questa serie, nulla è come appare, e ogni elemento scatena molteplici chiavi di lettura. Attraverso le relazioni tra le persone, “Sugar” diventa una potente metafora dell’organizzazione stessa, insegnandoci che per gestire un sistema complesso è necessario possedere un livello di complessità equivalente. La lezione manageriale di “Sugar” è chiara: per gestire le relazioni in modo efficace, è necessario sviluppare un alto livello di complessità personale. L’articolo esplorerà in profondità il tema delle relazioni umane attraverso il prisma unico e coinvolgente di questa serie televisiva.

I 4 tips di BAATS volume 3

fare le cose al tempo giusto e tenere sempre il tempo, il
ritmo. Usala stimola misurala, prova a darti un voto da 1 a 5 e dallo ai tuoi
collaboratori, fallo in modo trasparente e stimolali a usarla di più. Come si fa ad avere
l’intelligenza temporale? Se vuoi saperlo scrivici noi la conosciamo

Ma davvero pensiamo che ogni persona non sia un leader?

Un libro da leggere se ti occupi di well being in azienda e, ancor di più se ti occupi di persone nell’HR o come People Manager.
Alexander Lowen si focalizza sull’importanza e il senso della continuità per un essere umano e lo collega al piacere e alla voglia di sentire piacere.

Parliamo di BILLIONS: l’HR si occupa di persone o processi?

Siamo molto affezionati a questa serie per come ci porti a toccare quasi con mano l’inutilità del giudizio. Il giudizio distrugge l’analisi, ci fa sentire in colpa o euforici senza comprenderne il vero motivo e senza sapere se abbiamo una ragione per esserlo. Tagliare le curve grazie al giudizio è fuorviante prima ancora che inutile, meglio percorre tutta la strada dell’analisi. Nella vita di un’azienda conta analizzare e osservare, non giudicare. Lasciare i pregiudizi senza rifugiarsi in verità/risposte già preconfezionate. È il trouble shooting che aggiunge il valore, sempre; il problem solving arriva dopo.

Il piacere secondo Alexander Lowen

Un libro da leggere se ti occupi di well being in azienda e, ancor di più se ti occupi di persone nell’HR o come People Manager.
Alexander Lowen si focalizza sull’importanza e il senso della continuità per un essere umano e lo collega al piacere e alla voglia di sentire piacere.

I 4 tips di BAATS Volume 2

vengono affrontati i fattori che favoriscono o bloccano lo sviluppo continuo, l’importanza di usare il presente per proteggere il futuro anziché per vendicare il passato, l’importanza di analizzare i risultati partendo dai successi precedenti e di consolidare prima di migliorare.

La Leadership ambientale impreziosisce la Governance – seconda puntata

Prosegue la nostra riflessione dal vivo, classicamente in un’aula fisica con contatti reali, su “Come cambia la Governance” (… in una organizzazione e diventa dinamica e anti-fragile come un diamante, che utilizza le pressioni dell’ambiente per aumentare il valore e non semplicemente per accrescere la propria resistenza)…

BAD BLOOD e SUITS

In BAD BLOOD il principale protagonista Declan Gardiner ci regala una profonda verità: tutte le organizzazioni si distruggono dall’interno, non sono mai le cause esterne a cambiare il destino, in peggio o in meglio delle organizzazioni ma sempre qualcosa che proviene da dentro.

Se accettiamo, e noi di BAATS lo facciamo, questo insegnamento ci è facile comprendere che sempre i mali possono avere un inizio da un cambiamento esterno (cambia il mercato la tecnologia la società la legge), ma è quello che sviluppano all’interno che segna la fine o un consolidamento dell’organizzazione.

Articolo 1 – Toxic Handler

Ho letto questo articolo nel ’99 appena uscito, in piena era cartacea. È cambiato il mondo da cartaceo a digitale ma il contenuto è ancora di stretta e urgente attualità.

Le persone passano metà della loro giornata nell’organizzazione a gestire la tossicità derivata dalla loro percezione di quanto proviene dall’interno e dall’esterno della loro organizzazione stessa. Ed è impressionante come la loro percezione non solo diventi realtà “la mia organizzazione è tossica” ma crei altre percezioni che a loro volta diventano altre realtà. Una catena questa che va spezzata da chi ha più equilibrio, esperienza chiarezza e può prendersi cura (CARE) degli altri, di cosa sentono e di cosa vedono.

4 consigli per te volume 1

Le emozioni vengano prima del pensiero
OSSERVALE
REGISTRALE
INDAGALE
Se vuoi prendere una decisione hai due strade: pensa a quello che può originare se decidi in un modo e/o pensa a cosa succede se non decidi in quel modo – “What If Not” (osserva che quest’ultimo si traduce con l’acronimo “WIN”)
Allinea il tuo WHY (dei tuoi piano e della tua strategia) con quello del tuo Team e della tua organizzazione: fallo in modo esplicito e se serve anche formale
Il risultato è sempre un prodotto, mai una somma di Competenze per Volontà

Quinto TIPS: valido per il futuro: condividi questi TIPS con il tuo team raccogli il loro punto di vista

La leadership ambientale come contenitore di Agilità e Negoziazione

BAATS nasce per facilitare lo sviluppo di #ambienti fertili positivi e per stimolatore i leader ad occuparsene e diventare dei veri #leaderambientali.

Un #leaderambientale, per quanto si senta influente e incisivo, o forse proprio per questo, è anche consapevole che il vero goal lo ottiene se ha davanti a sé un numero elevato di persone, il maggior numero possibile, che pensano e decidono autonomamente, sulla base di una propria convinzione e motivazione. E se questo è il suo GOAL non può immaginare di avere persone “vuote” meramente votate all’esecuzione. Bensì si augura e farà in modo di avere collaboratori e colleghi con capacità di analisi e di scelta e con il coraggio di portare avanti le proprie idee.

Ma se la scelta finale è sempre individuale, a cosa servono i team e i leader? Cosa sceglie la/il leader?

In questa prospettiva la scelta della/del leader è ancora più incisiva e importante: è la sua scelta e il suo comportamenti che determinano come si costruisce un team, come agisce un team e soprattutto dove si muove, in che ambiente team e individui vivono respirano pensano sentono e agiscono.

È questa la leadership ambientale, costruire contesti nei quali le persone unite o separate possono dare il meglio per se stessi, per il proprio team e per l’organizzazione intera.

Per noi di BAATS l’ambiente positivo e fertile non può che essere un ambiente AGILE NEGOZIALE.